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Mar 26, 2025

Il Diritto di Superficie negli Impianti Fotovoltaici: Guida Completa

L’installazione di impianti fotovoltaici su terreni di proprietà di terzi è una pratica sempre più diffusa, soprattutto per progetti di grandi dimensioni. In questi casi, il diritto di superficie è una soluzione giuridica che consente di costruire e gestire un impianto senza acquistare il terreno. In questo articolo analizzeremo cos’è il diritto di superficie, come funziona, quali vantaggi offre e gli aspetti contrattuali da considerare.

1. Cos’è il diritto di superficie?  

Il diritto di superficie è un diritto reale disciplinato dall’articolo 952 del Codice Civile, che permette a un soggetto (superficiario) di costruire e mantenere una struttura su un terreno di proprietà di un altro soggetto (concedente), senza acquisirne la proprietà.  

Nel caso degli impianti fotovoltaici, il diritto di superficie consente all’investitore o all’operatore energetico di installare pannelli solari su un terreno senza doverlo acquistare, mantenendo separati la proprietà del suolo e quella dell’impianto.  

2. Come funziona il diritto di superficie per gli impianti fotovoltaici?  

L’accordo tra il proprietario del terreno e il soggetto che realizza l’impianto viene formalizzato attraverso un contratto di costituzione del diritto di superficie, che deve essere redatto in forma scritta e trascritto nei registri immobiliari per essere opponibile ai terzi.  

Elementi essenziali del contratto:  

1. Durata del diritto di superficie – Solitamente varia tra 20 e 30 anni, in linea con la vita utile dell’impianto fotovoltaico.  

2. Canone di concessione – Il superficiario paga al proprietario un compenso, che può essere una somma fissa, un pagamento periodico o una quota sui ricavi dell’impianto.

3. Obblighi e responsabilità – Il contratto stabilisce chi è responsabile di manutenzione, smaltimento e ripristino del terreno alla fine della concessione.  

4. Destino dell’impianto alla scadenza – Alla fine del contratto, il diritto di superficie può prevedere:  

  • La rimozione dell’impianto e il ripristino del terreno.  
  • Il passaggio della proprietà dell’impianto al proprietario del terreno.  
  • Il rinnovo del diritto di superficie.  

3. Vantaggi del diritto di superficie per impianti fotovoltaici

Per il proprietario del terreno:

  • Monetizzazione di terreni inutilizzati con un reddito stabile e garantito.  
  • Nessuna spesa per la realizzazione e gestione dell’impianto.  
  • Possibilità di acquisire l’impianto a fine concessione.  

Per l’investitore/superficiario:  

  • Nessun costo di acquisto del terreno, riducendo l’investimento iniziale.  
  • Maggiore flessibilità contrattuale rispetto all’acquisto del suolo.  
  • Accesso a incentivi e tariffe agevolate senza immobilizzare capitali in beni immobili.  

4. Aspetti fiscali e normativi

Tassazione per il proprietario del terreno

  • I canoni percepiti per il diritto di superficie sono soggetti a tassazione come redditi fondiari o diversi, a seconda della qualifica del concedente (privato o azienda).  
  • L’eventuale plusvalenza derivante dalla cessione del diritto di superficie può essere soggetta a imposta sulle plusvalenze.  

Tassazione per il superficiario  

  • L’investitore può ammortizzare i costi dell’impianto fotovoltaico nel periodo di concessione.  
  • Il diritto di superficie può essere iscritto tra le immobilizzazioni aziendali e soggetto a deduzione fiscale.  

Aspetti catastali  

  • Il diritto di superficie deve essere registrato nei pubblici registri immobiliari.  
  • L’impianto fotovoltaico può essere accatastato come bene autonomo, separato dal terreno.  

5. Differenze tra diritto di superficie, affitto e servitù

Molti confondono il diritto di superficie con altre forme contrattuali, come l’affitto o la servitù.  

Il diritto di superficie è più vantaggioso dell’affitto, perché garantisce una proprietà distinta tra terreno e impianto, riducendo i rischi per l’investitore e permettendo di accedere a incentivi e finanziamenti bancari.  

6. Cosa succede alla scadenza del diritto di superficie?

Alla fine del contratto, possono verificarsi tre situazioni:  

1. Rimozione dell’impianto – Il superficiario smantella l’impianto e ripristina il terreno.  

2. Trasferimento dell’impianto al proprietario del terreno – In alcuni contratti, alla scadenza il terreno e l’impianto diventano un unico bene di proprietà del concedente.

3. Rinnovo del contratto – Se le parti lo desiderano, il diritto di superficie può essere prorogato.  

Conclusione

Il diritto di superficie è una soluzione vantaggiosa sia per i proprietari di terreni che vogliono valorizzare il loro patrimonio, sia per gli investitori che desiderano realizzare impianti fotovoltaici senza acquistare il suolo. Tuttavia, è fondamentale redigere un contratto chiaro e ben strutturato, per evitare controversie e garantire il rispetto degli accordi nel tempo.  

Se stai valutando un investimento in un impianto fotovoltaico su terreno altrui, è consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto immobiliare ed energie rinnovabili, per definire al meglio i termini del contratto e ottimizzare il tuo investimento.

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